Dalla moda, passando per il design, fino all’automotive: il vintage non muore mai. Anzi, ritorna sempre più forte e impetuoso di prima.

Basti pensare a marchi di alta moda quali Gucci o Versace che, attraverso un tuffo da una scogliera altra 50 anni, hanno cucito sulle loro modelle, per la stagione 2020, abiti di profumi squisitamente anni ‘60-‘70.

Dalla moda allo street food: potrebbe apparire quale un’eresia alle orecchie degli amatori dell’alta moda, ma il vintage non conosce frontiere.

Allestimenti estetici rievocativi possono riportare alla memoria dei clienti momenti ormai passati ma ancora vividi nel ricordo. Con questo obiettivo e consapevolezza, NOMEC, oltre ad aver progettato la propria linea di rimorchi vintage per lo street food, Girella 60’s, ha allestito un Volkswagen T2 degli anni ’70 specificatamente per essere adibito a veicolo itinerante.

La parete laterale è stata resa completamente apribile, personalizzata in grafica e colori sia all’esterno che all’interno. Vi ricorda qualcosa la semi-citazione “All you need is beer”?

Gli allestimenti interni completano questo quadro vintage: un banco lavoro con lavandino e corredo per cucinare e un banco vendita fronte cliente. Ma tutto questo non sorprende: nel T2, con un materasso, ci si dormiva anche in tre (tende e arazzi esclusi).

Oltre alla rievocazione della moda anni ’70, la scelta di un allestimento su veicolo vintage è anche un’ottimo approccio commerciale. Ogni veicolo è diverso dall’altro in fase di lavoro completato, perché l’unico limite della personalizzazione è la fantasia del cliente; fattore non da sottovalutare è dunque la scelta del veicolo, dal momento che in un’epoca dove tutto viene fatto uguale e in serie, essere la “zebra a pois” è sinonimo positivissimo di “distinguersi”.

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