Il progetto di inserimento e inclusione sociale, realizzato da Nico Acampora, non si ferma. Nemmeno con il Covid.

Foto di: Valentina Santoro

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia obbligato Nico e i ragazzi autistici, nonché pizzaioli, a rimandare l’apertura della loro pizzeria prevista per il 2 Aprile, giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, l’ideatore del progetto ha deciso che non avrebbe aspettato chissà quanto per avviare l’attività, giungendo alla conclusione di dotarsi di un food-truck, battezzato con il nome di “PizzAutobus”, così da poter girare nella zona del milanese e della brianza e far conoscere la propria pizza.

Con l’apertura della pizzeria rimandata a Settembre, scelta motivata dal fatto che Nico non vuole far passare l’inaugurazione in sordina, essendo un progetto di importante impatto morale e sociale, grazie all’aiuto di Fondazione Comunità Milano e alcune aziende tra cui Steba e Coop Lombardia, il risultato finale è una massiccia richiesta da parte di aziende Lombrade (e non solo, avendo ricevuto richieste anche da Bologna e Palermo) per la pausa pranzo di mezzogiorno.

Un esempio forte: Nico Acampora non si limità a parlare delle dimenticanze verso i ragazzi con autismo, ma si reinventa, coinvolgendo gli stessi, ripartendo con grande creatività ed entusiasmo.

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